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Parà arrestati, l'Esercito li sospende

Quattro paracadutisti accusati di concussione. Durante 'Strade sicure' hanno estorto denaro a cittadini cinesi per farli accedere al Macrolotto

PRATO — L'Esercito italiano ha espresso "profondo sdegno e condanna" per la vicenda dei quattro paracadutisti (di Prato, Pisa e Pistoia) che sono stati arrestati perché avrebbero chiesto soldi ad alcuni cittadini cinesi a Prato. 

I fatti documentati andrebbero da maggio a luglio e si sarebbero svolti durante l'operazione "Strade sicure". I quattro parà avrebbero chiesto soldi ai cinesi per farli accedere coi furgoni nell'area del Macrolotto.

"Il personale coinvolto - ha scritto l'Esercito in una nota - si è macchiato, laddove le attività di indagine lo confermassero, di un comportamento inqualificabile per uomini e donne che indossano l'uniforme". 

L'Esercito ha già avviato le procedure sospendere subito i quattro militari dal servizio

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