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La messa di riconciliazione di Don Biancalani

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, folla alla messa nella chiesa del prete messo alla gogna sui social per aver portato alcuni migranti in piscina

PISTOIA — In centinaia hanno affollato il piazzale delle chiesa di Vicofaro già un'ora prima della messa finita nell'occhio del ciclone nei giorni scorsi suscitando reazioni della destra.

Un lungo applauso ha accolto don Massimo Biancalani al suo ingresso nella chiesa per concelebrare la messa. Un gesto di solidarietà dei fedeli nei confronti del sacerdote che ha suscitato polemiche per aver accompagnato alcuni migranti in piscina. 

Alla celebrazione anche una ventina di esponenti di Forza nuova che avevano annunciato la loro presenza per "controllare" l'omelia del sacerdote. 

In chiesa anche alcuni dei ragazzi migranti che don Biancalani assiste, tutti di religione musulmana, che hanno preso posto nelle panche esattamente sul lato opposto a quello in cui siedono gli esponenti di Forza nuova.

Ma più di mezzora prime dell'inizio della messa, concelebrata dal vicario del vescovo di Pistoia e da padre Massimo Biancalani, tantissime persone erano già davanti alla chiesa del quartiere. 

Forze dell'ordine e vigili urbani presenti in modo massiccio. Presenti anche esponenti del Pd che hanno promosso un sit-in di sostegno al prete. 

Quando gli esponenti di Forza nuova sono arrivati alla chiesa sono stati accolti con le grida di "Fascisti" e "Fuori-fuori" da alcuni dei partecipanti al presidio a sostegno di don Massimo.

Sulla porta della chiesa Don Biancalani li ha accolti stringendo loro la mano e dicendo loro: "Ragazzi, non è necessario che ve lo dica...", riferendosi all'invito che il prete aveva ieri fatto di evitare manifestazioni di segno politico in chiesa.

Poi la tanto attesa omelia: "Gesù non fa l''esame del sangue e le porte della Chiesa sono sempre aperte", ha detto don Biancalani.

Il sacerdote, che ha concelebrato la Messa con il vicario del vescovo, Patrizio Fabbri, ha ricordato le parole del Papa, secondo cui "la Chiesa è un ospedale da campo" ed ha definito "fondamentale l''accoglienza verso i migranti: è un principio etico". 

"Se siamo giunti a questo punto - ha poi detto - è anche perchè finora se ne è parlato poco nei luoghi di formazione, come le scuole, e spesso anche le parrocchie". 

"Faccio politica nel senso di polis - ha poi detto - perchè siamo chiamati ad esprimerci sulla vita comune e quando sono in gioco diritti umani dobbiamo avere diritto di parlare".

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