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"Il terremoto ha fatto ballare la nostra casa"

Notte di paura per una coppia di toscani a Ischia dopo il sisma che ha fatto due vittime. "Il buio, poi la scossa. Ora vogliamo la normalità"

ISCHIA — La loro casa non ha subito danni perché si trovavano a Panza, a distanza da Casamicciola Terme dove si sono verificati i danni maggiori. La scossa di magnitudo 4 di ieri sera, però, l'hanno sentita bene. Giuseppe e Valeria, che abitano a Pistoia, erano in casa quando la terra ha tremato. Era l'ora di cena di un giorno qualunque. "Ero seduto al pc con il bimbo in collo quando la casa ha cominciato a ballare ed è stato subito chiaro quello che stava accadendo - racconta Giuseppe al telefono - si muoveva tutto e so che in molti posti, per esempio nei supermercati, le bottiglie e i prodotti posati sugli scaffali sono caduti rompendosi". 

La scossa è stata preceduta da un black out che ha reso ancora più tremenda la sensazione di non avere più un appoggio: "La luce è andata via all'improvviso - ricorda Valeria - l'ultima cosa che ho visto sono stati gli occhi di mio figlio. Subito ho cercato il cellulare per accendere la torcia e scappare. Senza quella luce uscire di casa sarebbe stato praticamente impossibile". 

L'impulso è stato immediato: "Siamo subito corsi fuori e abbiamo lasciato tutto - prosegue Giuseppe - per molto tempo siamo stati in piazza a parlare con le altre persone che si sono riversate giù". Intanto sui cellulari, nonostante la linea disturbata, arrivavano le prime frammentarie notizie di quello che era accaduto: un sisma di magnitudo 3.6, ben presto innalzato dall'Ingv a magnitudo 4.0. Poi sono arrivate le prime foto da Casamicciola Terme: edifici crollati e mura lesionate. Fino a che, a notte, i soccorritori hanno confermato che il sisma aveva mietuto due vittime

"Noi siamo rimasti in strada fino alle due della notte, poi siamo rientrati in casa - racconta ancora Giuseppe - ma la paura c'era e più che dormire siamo stati in dormiveglia". Perché ormai la storia recente lo insegna: il rischio che dopo una scossa ne arrivino altre, anche più forti, c'è. Forse stavolta, però, è diverso: "Abbiamo parlato con una sismologa e ci ha detto che non sembrerebbe trattarsi di un terremoto vulcanico. Se questo fosse confermato, ci ha detto, questo sarebbe positivo perché il rischio di repliche potrebbe essere minore". In tanti, però, hanno deciso di restare comunque fuori per tutta la notte: "C'è chi ha dormito in macchina: hanno aperto il campo sportivo proprio per ospitare più auto possibile"

La guardia, in ogni caso, resta alta e anche il pensiero per chi si trovava invece proprio lì, nell'occhio del ciclone: "Mia zia si trovava a Casamicciola, quindi nel punto in cui il terremoto è stato più forte: l'abbiamo sentita con dei messaggi vocali quasi subito e ci ha detto che la casa ha riportato dei danni". 

Ora, mentre tanti turisti hanno deciso di lasciare l'isola che in questo periodo dell'anno è una delle mete balneari più ambite, la speranza è che la terra si fermi. Perché nella mente si affollano tanti pensieri e la memoria, in questi giorni, corre anche a un triste anniversario ormai alle porte: il sisma nel Centro Italia, la cui prima violentissima scossa si verificò un anno fa, il 24 agosto 2016.

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